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tesi
Carcere e società democratica, Maurizio Di Nardo Con questo lavoro ho voluto ricostruire la nascita del sistema penitenziario
nel mondo occidentale da un punto di vista storico, ma soprattutto sociologico.
Gli interrogativi che mi sono posto e a cui ho tentato di dare risposta
sono:
Perchè il carcere così come lo conosciamo noi si afferma con
l'imposizione dei sistemi democratici moderni?;
Cos'è che lega in maniera indissolubile il carcere e la democrazia?.
La lettura di questo testo può essere utile a considerare il carcere
come un vero e proprio fenomeno sociale dell'epoca democratica depurandolo
dai tanti connotati etico e morali, dai tanti significati e dalle tante
finalità che negli anni gli sono stati attribuiti. Maurizio di Nardo
Il delitto di banda armata, Antonio Bubici
Fino alla fine degli anni ’70 il delitto di “banda armata”
rimane un’ipotesi delittuosa del tutto scolastica.
È infatti proprio in quegli anni che una parte minoritaria di una
cospicua area di sinistra, ma non solo, in parte perché suggestionata
da tematiche resistenziali e rivoluzionarie, in parte perché spinta
da una situazione politica “ritenuta bloccata”, individuò
nella lotta armata contro le istituzioni dello Stato l’unica via praticabile
per le classi popolari per conquistare la rappresentatività negata.
Il deficitario tasso di indeterminatezza del reato ha permesso un largo
impiego della fattispecie parallelamente allo sviluppo di varie forme di
terrorismo politico anche di natura differente.
Antonio Bubici
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La Notizia -Spunti per una Teoria- Tommaso Giambuzzi
Il testo, che è qui offerto, è una bozza greve che,
per essere pubblicata, ha bisogno di essere riveduta,
in modo da adattarsi meglio alla scelta dei lettori,
ai quali vuol essere diretta.
Come tale, si chiede di farne uso parco ed avveduto,
entro ambiti circoscritti, affinché non se ne
complichi indebitamente la venuta alla luce nella
versione pubblica definitiva.
Uno scambio di critiche può aiutare tale versione, o
essere tanto distruttivo da scoraggiarla subito
definitivamente: un tale scambio è tra i propositi
dell'offerta.
Di che si tratta? Della raccolta di un insieme di
spunti per elaborare una teoria della "NOTIZIA" e dei
suoi legami con la cultura, l'economia, la scuola, la
politica.
La raccolta è per il momento scritta in uno stile
bizzarro, caratterizzato da disdicevoli cadute, scelto
al fine di prendere all'amo l'ingenuo interesse di
giovani intellettuali in cerca di lumi.
La materia è, si sa, molto seria; questo testo tenta
di non esserlo troppo e di limitarsi al solletico; ha
comunque anche uno scopo implicito che è opportuno
dire.
Non si capisce infatti per quale inimmaginabile motivo
una persona di una certa età, pieno al collo di
impegni e di responsabilità - e tenuta ad un minimo
di decoro - si sia dilettantescamente infangato a
redigere un centinaio di pagine di temi liquidi, di
consistenza nulla, senza arrivi né partenze né fissa
dimora. Non si capisce infatti: se non per mostrare
per quali vie eteree e bislacche si può giungere a
schierarsi, a prendere una parte e darle una mano, a
dichiarare un proprio personale atto di fede nelle
mete e nel destino di alcuni degli uomini.
Quando questo poi si comprenda, rimane tuttavia il
quesito: ma chi se ne frega?
C’è, ci si augura, un pezzo di specchio al quale
confessare tali intimi aneliti senza importunare il
prossimo; (chiacchieri pure allo specchio e non rompa
le scatole!)
Purtroppo, per esser certi che s'ha ragione, s'ha pur
da leggere e, fatto questo sforzo, nulla costerà
parlarne apertamente male.
L'indifferenza al tema, comunque, e la riluttanza
a priori a dargli uno sguardo sarebbero ripagate al più
con un "non sapete cosa vi perdete" nel qual caso la
perdita non è mai gran che. Vero?
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Green Public Procurements, Alessandro Nasuti
Con l’espressione “Green Public Procurements”, (o anche
GPP), ossia “appalti pubblici verdi”, si intende l’insieme
degli strumenti giuridici intesi a promuovere la graduale integrazione degli
interessi ambientali nella disciplina legislativa degli appalti pubblici.
Nel presente lavoro ho cercato in primo luogo di inquadrare alcuni degli
aspetti fondamentali della complessa procedura di funzionamento degli appalti
pubblici, al fine di poter meglio studiare le effettive possibilità,
in particolare da parte delle Pubbliche Amministrazioni di prendere in considerazione
requisiti e/o parametri ambientalmente preferibili durante il procedimento
stesso.
Il risultato finale dell’analisi è quello di mostrare, in particolare
alla luce del nuovo quadro normativo in materia di appalti (rappresentato
dal “Codice dei Contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”introdotto
dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163), che le iniziative promosse
dagli Enti locali minori appaiono di grande rilievo. La direzione a mio
avviso dovrebbe essere quella di allargare il più possibile l’interazione
tra gli Enti locali, soprattutto attraverso lo scambio delle diverse esperienze
realizzate in materia di GPP, al fine di cercare, ove possibile organicità
ed omogeneità nelle pratiche utilizzate e di favorire efficacemente
l’applicazione degli indirizzi contenuti nel quadro giuridico di riferimento
costituito dal sopra citato “Codice dei Contratti”.
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