Una volta mi irritavo e mi dibattevo contro il muro
che mi rinchiudeva: ora esulto nella coscienza di poter
pensare, agire, avvicinarmi al cielo
Helen Keller
LETTERA DEL PRESIDENTE
A TUTTI GLI ASSOCIATI
Cari Associati e simpatizzanti di Aria Non Condizionata,
La lettera di Antonio, pubblicata sulla home page del nostro sito, ed oggi riportata nel forum (clicca qui per leggerla), ha portato alla luce un suo disagio personale ma che, in effetti, descrive un disagio anche mio nonché l'odierna situazione dell'Associazione.
Nella serata di mercoledì 26 settembre quindi abbiamo riunito informalmente il Consiglio di Amministrazione per discutere lucidamente sul da farsi.
Con mia grande sorpresa ed immensa gioia ho scoperto che la forza che muove Aria Non Condizionata è ancora presente e viva, tanto quanto lo era ai primordi, nei giorni della fondazione.
Ho visto i volti dei presenti e ho visto la forza, la tenacia e la grinta di voler superare, a tutti i costi, un momento difficile. Con certezza e con orgoglio voglio perciò rincuorarvi sul futuro della nostra Associazione, che oggi tutto può dirsi fuorché morta. Così il funerale preannunciato e temuto da Antonio non è stato celebrato: al contrario una nuova linfa mi è sembrata scorrere nelle vene dell'Associazione.
Tuttavia, è dagli errori che si impara a crescere e grazie alle critiche si giunge verso la soluzione del problema. In quella sera molte sono state le critiche messe sul tavolo della discussione, ma sono state altresì portate avanti dai presenti le soluzioni ai problemi che, credo, di concerto con tutti voi associati, saranno presto attuate.
In particolare, mi riferisco alla volontà di fortificare l'Associazione attraverso una campagna di proselitismo mirata a far comprendere i veri obiettivi di Aria Non Condizionata. In altre parole il compito che ci attende è quello di fare ciò che sappiamo fare: comunicare, condividere e far circolare le idee. Dobbiamo toglierci la presunzione di credere che siamo i soli a sentire l'esigenza di affrontare tematiche sociali, politiche e culturali, ma, allo stesso modo, dobbiamo disilluderci che tutti possano essere interessati a tali argomenti. Da questo ne deriva che l'unico semplice modo che abbiamo per arrivare alle orecchie degli interessati è di farci conoscere sicuramente con le attività, ma anche di portare a conoscenza gli altri della nostra esistenza.
Senza presunzione posso dire che siamo stati tra i primi a portare la discussione
politica e il confronto informato su internet; ma se oggi sono in molti
a fare questo ciò significa che l'interesse a trattare in uno spazio
aperto di argomenti a contenuto politico-sociale è fortemente sentito
e diffuso, tanto da essere considerato come (perché no!) rivoluzionario:
la politica sta tornando tra i cittadini non con i comizi, non con la televisione
o i giornali, ma con internet.
Noi, ecco la riflessione, conserviamo una particolarità che ci rende
ancora pionieri del mezzo e capaci di attirare un numero indefinito di persone:
l'imparzialità.
Si tratta di una peculiarità che non è frutto di una soluzione
mediata o accomodante delle idee, ma rispettosa di ognuna di queste e idonea
ad allevare le opinioni, unico strumento in grado di proteggere la democrazia
dalle aggressioni che oggi costantemente vive. È questo quello che
dobbiamo far capire ai potenziali associati.
È chiaro che risorse economiche ed umane sono l'unico carburante affinché tale obiettivo possa raggiungersi, ma una cosa è ammettere la loro limitatezza, come è stato fatto la sera della riunione, altra cosa è negarne completamente l'esistenza! Pertanto, preso atto di tale situazione non resta che orientare la nostra attività strettamente operativa alle sole occasioni che meritano di essere affrontate, anche se a cadenza annuale. Nessun onere, nessun impegno deve affliggerci: dobbiamo procedere con il nostro passo!
A questo, come anticipato, va aggiunta l'attività su internet. A suo tempo era stata scelta la “rete” come sede virtuale dell'Associazione: ancora oggi deve essere considerata tale, sia perché è a basso costo, sia perché è in grado di raggiungere tutti. Dobbiamo quindi insistere sul potenziamento del sito, sulla sua frequentazione quotidiana, arricchendolo di contenuti in grado di far nascere e coltivare la discussione e il confronto. Tale virtualità è una scelta non tanto obbligata, ma intimamente voluta; infatti non dobbiamo dimenticare le difficoltà logistiche che ci cingono d'assedio e che impediscono una frequentazione metodica fino ad oggi ritenuta essenziale. Dunque, almeno per ora, dobbiamo rinunciare ad una sede reale anche perché del tutto inutile, visti l'esiguo numero di associati e la loro distanza. Piuttosto, dobbiamo investire in strumenti che permettano il contatto giornaliero, e che, proprio perché votati all'essenzialità comunicativa, possano risolvere le lungaggini funzionali: per esempio, l'appuntamento a meri fini organizzativi a mezzo di Skype può diventare un appuntamento a cadenza settimanale.
È vero che bisogna anche rivedere alcune modalità operative che ad oggi ci hanno reso goffi, macchinosi e farraginosi. Bisogna dare maggiore spazio all'iniziativa individuale: la fase concertativa va fatta o all'inizio, per certificare l'adesione ai dettami dello statuto, oppure a conclusione del percorso organizzativo, per vagliare il rispetto degli stessi; insomma, l'indicazione è che debbano esserci meno forma e burocrazia e più sostanza.
A fronte di queste riflessioni ritengo debba esserci anche un abbassamento della quota associativa seguito, magari in un futuro non troppo lontano, da una rivisitazione delle diverse figure di associati, ormai largamente sperimentate senza successo.
Voglio chiudere citando con le riflessioni fatte l'altra sera.
Noi in questo momento viviamo una fase di stasi che può definirsi “incistita”, ma siamo tutt'altro che morti o moribondi: viviamo aspettando tempi migliori per tornare così più forti di prima.
Merinda Cantoli
Presidente di Aria Non Condizionata